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Scendere o salire in politica?

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Monti dice:"Ho deciso di salire in politica: sono con gli italiani che vogliono il cambiamento".Con ciò intende dire che la politica non deve essere quella fogna così come l'intende il Berlusconismo e che è diventata lo strumento per ruberie, malversazione,concussione, corruzione, rissa e chi più ne ha più ne metta. Ma la politica deve essere qualcosa di alto, fatta di pacatezza, di confronto civile, di competenza, di solidarietà, di educazione, di ricerca del bene comune.
Ultimo aggiornamento Sabato 29 Dicembre 2012 12:14
 

La piena di grazia

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(Gen 3,9-15.20; Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26-38)

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Le letture per la messa dell’Immacolata, nel loro articolarsi e legarsi l’una all’altra, ci danno la possibilità di cogliere il contenuto teologico della festa e di crescere nella nostra fede.

La festa dell’Immacolata nella nostra tradizione popolare è un po’ la porta del Natale, ne anticipa le emozioni e offre un assaggio della gioia, che tale circostanza dispensa a tutti noi. E ciò per due motivi: immediatamente per la vicinanza delle due date, otto e venticinque dicembre, ma più verosimilmente perché nell’Immacolata noi vediamo l’azione di Dio che prepara l’incarnazione del suo Verbo eterno, una volta scelta la strada della condivisione della natura umana come via di salvezza per l’uomo.

Ecco allora la scelta tematica della seconda lettura presa dalla Lettera agli Efesini. E’ il piano provvidenziale di Dio che viene richiamato, che pensa tutta la creazione in funzione dell’uomo, che è stato chiamato prima ancora della creazione delle cose ad essere santo e immacolato. Dio, in altri termini, vuole comunicare all’uomo il suo stesso essere e la sua stessa vita, in quelle stesse condizioni di santità e conseguentemente di felicità, che si trovano in Lui, essere per essenza e vita ingenerata.

Ultimo aggiornamento Domenica 30 Dicembre 2012 14:17
 

E il verbo si è fatto carne, e venne ad abitare in mezzo a noi

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Giovanni (Gv 1, 1-14) non ci racconta la nascita di Gesù come fa Luca (Lc 2, 1-20), che si sofferma sul racconto del fatto con molti particolari: sul tempo (censimento ordinato da Cesare Augusto), sul luogo (Betlemme e la grotta), sui protagonisti (Maria, Giuseppe e i pastori), sui segni che accompagnano l’avvenimento (angelo che annunzia ai pastori e angeli che cantano la gloria del Signore). Egli parla del mistero della parola e della sapienza di Dio, conosciute già nell’Antico Testamento, come di una Persona sussistente ed eterna che sta accanto al Padre, che si fa carne, cioè assume la condizione di debolezza e di mortalità dell’uomo. Giovanni, quindi, fa riferimento al mistero del Natale, cercando di coglierne il profondo significato teologico e di rivelarlo a noi.

Ultimo aggiornamento Domenica 30 Dicembre 2012 14:15
 

La Quaresima

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Carissimi fratelli,
 La quaresima del corrente anno ci trova già in una situazione di difficoltà, di precarietà e di sacrifici per la grave congiuntura economica che stiamo vivendo. Quali altre mortificazioni e sacrifici possiamo proporre e imporci dinanzi a bilanci familiari drammatici, alla perdita del posto di lavoro, alla riduzione dei servizi anche essenziali, alla perdita di speranza soprattutto da parte dei giovani e all’emigrazione dalla nostra terra delle forze migliori, preparate con gravi sacrifici da parte dei genitori?
 Nonostante questa situazione di sacrifici per nulla scelti ma imposti dalla situazione, la quaresima si presenta a noi con il suo messaggio di forte richiamo all’austerità. Quest’anno potrebbe essere l’occasione propizia, sotto questa forte pressione di austerità non voluta ma subita, per riflettere su ciò che è importante per dare senso alla vita e creare le condizioni della nostra felicità.
 La crisi economica che attraversiamo è l’ultima deriva della cultura consumistica che ci diceva che la felicità stava nel consumare beni e nel dare a tutti questa possibilità. Siamo stati bersagliati da messaggi pubblicitari che ci offrivano prodotti per nulla necessari, ma presentati a noi come tali: lusso, divertimento, sesso, abbondanza di cibo sino allo sperpero. Erano queste le condizioni indicate dalla cultura consumistica per essere felici. Sappiamo qual è stato il prezzo pagato: disastri ecologici ed ambientali, aumento della povertà dei paesi già poveri, aumento della fame nel mondo, violenza fisica, droga, criminalità organizzata, usura. Il consumismo ha fallito nelle sue previsioni e promesse.
 L’attuale crisi ci ha aperto gli occhi sul senso della vita e ci sta esortando a cambiare rotta. Occorre collocare il messaggio quaresimale in questo obiettivo: dobbiamo ricomporre la scala dei valori e mettere al primo posto ciò che dà veramente felicità e serenità, a cominciare dalla famiglia, che va ricollocata al giusto posto e va fondata e condotta sulla base dei grandi valori umani e cristiani. Ci viene chiesto, in altre parole, di scoprire la cultura dell’essenziale.

Ultimo aggiornamento Domenica 19 Febbraio 2012 17:58
 

La fede e il paese dei balocchi

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Uno strano titolo quello che ho dato a questa mia riflessione, nuovo passo verso l’anno della fede. Mi è sembrato espressivo per tradurre in una immagine certe attese sbagliate che alcuni ripongono nella fede. Tali attese sono riscontrabili anche nell’espressione di Pietro a Gesù mentre si godeva lo spettacolo della Trasfigurazione (Lc 9, 28-36): Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosé ed una per Elia. Pietro parlava pieno di entusiasmo, chiedendo che quell’esperienza non finisse mai, senza accorgersi, però, che nel frattempo Gesù, Mosé ed Elia parlavano di un fatto più drammatico, quello della prossima crocifissione e morte di Gesù. L’abbinamento delle cose, se Pietro fosse stato attento, doveva essere un segno chiaro che la gioia della trasfigurazione era solo momentanea ed in funzione dello scandalo della croce, non poteva essere duratura. Ma Pietro era completamente fuori della realtà e non riusciva a capire la lezione che Gesù voleva impartire con quel prodigio.
Ultimo aggiornamento Martedì 13 Marzo 2012 22:03
 

Generale inverno

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Non bastavano i guai economici, il disastro immenso (in vite umane soprattutto) della nave costa-concordia all''Isola del Giglio, le stangate sulle pensioni, sull'Irpef, sull'ICI,sull'iVA, sull'IMU, sui carburanti, il batticuore dell'altalenare della borsa e dello spread, Ora arriva con inusitata arroganza il generale inverno. Ha scorazzato per  tutta l'Italia, dal nord al sud. Tra l'altro ci ha trovati impreparati e maldestri. E abbiamo anche assistito al rituale scarica barile. Pensino le autorità preposte a fare il proprio dovere per ora. Per le polemiche c'è sempre tempo. In concordia e unità d'intenti combattiamo il generale inverno che sembra sia pronto a intraprendere nuove battaglie.
Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Febbraio 2012 00:31
 


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